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La Cardiologia Riabilitativa ha ribaltato il concetto che fino a qualche decina di anni fa voleva che la cura delle cardiopatia richiedesse il riposo. Adesso siamo tutti convinti che il riposo debba essere il più breve possibile e che l’esercizio fisico sia una delle cure più importanti.
Dalla “ginnastica per il cardiopatico” la riabilitazione cardiologica ha esteso il suo campo di azione: alla terapia farmacologica, cercando di applicare il più possibile le indicazioni emerse dalla ricerca scientifica, agli aspetti non cardiologici, quali la correzione degli errori della dieta, l’aiuto per abolire il fumo, il supporto psicologico, avendo rilevato come esso condizioni non soltanto la qualità della vita, ma la stessa sopravvivenza.
La riabilitazione cardiologica ha dimostrato di ridurre gli eventi avversi agli infartuati, ai soggetti sottoposti ad angioplastica, ai soggetti con scompenso cardiaco, agli operati di cuore, ai soggetti con aterosclerosi periferica.
L’incontro sulla cardiologia riabilitativa si propone quindi:
1) Di sottolineare l’importanza di avviare alla riabilitazione cardiologica coloro che ne hanno indicazione
2) Di indicare quali farmaci hanno dimostrato efficacia in questi pazienti e quali no, di precisare il rischio di una prescrizione sbagliata, di una scarsa aderenza alla terapia da parte dei pazienti
3) Di promuovere l’incontro tra cardiologi della fase acuta, cardiologi riabilitatori, medici di medicina generale e personale attivo nella cardioriabilitazione perchè siano esposti i rispettivi punti di vista e le rispettive difficoltà di attuazione dei programmi, per condividere questi ultimi
4) Di fare in modo che anche i pazienti che non partecipano alla cardioriabilitazione possano essere seguiti e consigliati in modo adeguato
5) Di puntualizzare l’importanza dell’esercizio fisico, quale esercizio, con quali modalità, quali sono le basi della sua prescrizione.
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