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Le problematiche legate all’organizzazione dei Dipartimenti di Salute Mentale hanno sempre avuto una importanza fondamentale all’interno della questione più generale dell’assistenza psichiatrica.
I DSM oggi si interrogano frequentemente sul proprio ruolo e sulla propria identità, sulla possibile evoluzione degli stili di lavoro.
Negli ultimi anni si è modificata l’utenza dei Servizi, sono cambiate le aspettative nei confronti di chi opera in ambito psichiatrico, è cambiato il rapporto con le istituzioni e coi media.
Ai professionisti della salute si richiede di adattare le riflessioni sul proprio operare ai nuovi scenari che si stanno delineando. Vengono sollecitati a riflettere sui bisogni prioritari, sulle criticità, sulle risposte più idonee che i Servizi devono individuare a fronte di problemi complessi, in costante evoluzione.
E’ quindi necessario parlare di priorità, di obiettivi, di standard di qualità, di valutazione dei processi e dei risultati, rispondendo anche a motivazioni di tipo etico, che fanno riferimento all’equità all’accesso alle cure e all’uso equilibrato delle risorse pubbliche.
Per questo i Servizi Psichiatrici, nell’ambito della Sanità Pubblica, rappresentano oggi un vero e proprio laboratorio di sperimentazione di modelli organizzativi e di linguaggi nuovi, con l’obiettivo di raggiungere sia la più ampia partecipazione operativa interna che la migliore accessibilità degli utenti.
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