|
Il convegno tratta della psicopatologia, della clinica e del trattamento dei disturbi psicotici, segnatamente di quelli paranoidei e dell’abuso di sostanze.
Per affrontare l’argomento è stato scelto un taglio particolare offerto dall’analisi dell’opera di Philip K. Dick, autore di culto della scena letteraria contemporanea: nella sua biografia personale, nei suoi interessi intellettuali, nel contenuto della sua opera e nella mole di materiale cinematografico direttamente o indirettamente ispirato ai suoi lavori, si rinviene un’enorme quantità di spunti su queste tematiche.
Per questa ragione sono stati coinvolti oltre a psichiatri, psicoterapeuti, farmacologi ed esperti di sostanze d’abuso, anche sociologi, filosofi, critici letterari e cinematografici di fama.
Ci sono varie ragioni per cui Dick richiama l’interesse, tra le altre, delle discipline psicologico-psichiatriche: la sua opera trabocca di riferimenti espliciti ai temi dell’identità, della memoria, alle distorsioni delle funzioni psichiche superiori, al disagio emotivo ed esistenziale, ai percorsi iniziatici psichedelici, all’uso di stupefacenti, fino ai temi più prossimi alla “perdita dell’evidenza naturale del mondo”, alla paranoia in senso tecnico, alle dispercezioni allucinatorie, alla visionarietà, talvolta patologica talvolta prossima ad una sorta di capacità divinatoria sull’evoluzione che avrebbe subito la società occidentale e che è, per molti aspetti, sotto i nostri occhi.
I mondi di Dick sono popolati di macchine che svolgono le funzioni di psichiatri e psicoanalisti (Il dottor Sorriso del romanzo “Le tre stigmate di Palmer Eldrich”), da agenzie di “controllo psichico” (Mynority Report), a volte addirittura tutto un romanzo è incentrato su protagonisti affetti da specifici disturbi psichiatrici (“Follia per sette clan”). La presenza di sostanze psicotrope è presente in tutti gli universi inventati da Dick: sostanze che consolano gli umani trasferiti a forza su Marte per un programma governativo (“Il mondo di Perky Pat”), sostanze attraverso cui alcune entità aliene poco alla volta cercano di impadronirsi di pianeti ed imperi, o attraverso cui gli umani si connettono ad entità spirituali che saturano il bisogno di religiosità che permane anche nell’umanità derelitta spesso protagonista dell’opera dello scrittore.
Il convegno è organizzato in modo che i contributi dei relatori di diversa formazione saranno rielaborati in tre momenti di lavoro interattivo: i partecipanti, sotto la guida di conduttori psichiatri e psicologi, verranno coinvolti in esercitazioni che focalizzeranno l’attenzione sulle tematiche cliniche e sul trattamento.
Saranno accettate le prime 150 iscrizioni che perverranno alla segreteria organizzativa entro il 1 marzo.
|