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| L’ergometria cardiorespiratoria nella valutazione della dispnea da sforzo. |
| data evento: |
| 1 ottobre 2010 |
| sede evento: |
Palazzo Bianchi
Feltre (BL) |
| organizzato da: |
| UOC di Pneumologia, Ospedale Santa Maria del Prato, Feltre (BL) |
| responsabile: |
| Dott. Riccardo Drigo, UOC di Pneumologia, Ospedale Santa Maria del Prato, Feltre (BL) |
| collaborazioni: |
| Abbott, Actelion, Astra Zeneca, Boehringer Ingelheim, Carefusion,
Chiesi farmaceutici, GSK, Menarini, Merck Sharp & Dohme, Novartis, Nycomed, Pfizer |
| categorie interessate: |
| Medici in Cardiologia, Medicina dello Sport, Cardiologia. Infermieri |
| quota di partecipazione: |
| Gratuito |
| razionale: |
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La prima edizione de “ Principles of exercise testing and interpretation”, testo ormai classico di Karlman Wasserman, risale al 1987.
Da allora l’ergometria cardiorespiratoria di strada ne ha fatta parecchia, ed oggi non c’è laboratorio di fisiopatologia respiratoria che ne possa fare a meno.
Una classica indicazione al test da sforzo è la valutazione della dispnea da sforzo, quando non risulti chiarita in entità e origine dopo gli esami di primo livello.
A livello teorico molti concetti appaiono chiari e distinti.
Nella pratica clinica però i problemi interpretativi non mancano per molteplici ragioni: la coesistenza di più patologie, la scarsa integrazione tra conoscenze pneumologiche e cardiologiche, la tendenza della ricerca a privilegiare solo l’analisi degli aspetti con potenziali ricadute farmacologiche.
La conseguenza di tutto questo è che molte volte la mera applicazione dei consueti algoritmi diagnostici non porta alla soluzione dei problemi.
Per questi motivi abbiamo ritenuto di destinare una intera giornata alla diagnosi differenziale della dispnea da sforzo e alle modalità interpretative delle prove funzionali. La mattinata sarà dedicata alla parte teorica ed il relativo programma lo abbiamo esplicitato in dettaglio mettendo “in chiaro” le domande che abbiamo posto via mail ai Relatori.
Nel pomeriggio, con una metodica che auspichiamo sia originale e “accattivante”, verrano presentati alcuni casi clinici valutati mediante prospettive semeiologiche nuove, allo scopo di verificare se strumenti logici diversi e talvolta alternativi ai classici diagrammi di flusso possano portare a qualche utile conclusione diagnostica.
Di certo non mancheranno né la discussione nè il confronto.
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