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| I° Simposio: La multidisciplinarietà in Terapia del Dolore.
L'algologo ed il Dolore Nuropatico |
| data evento: |
| 16 - 17 ottobre 2009 |
| sede evento: |
Villa Curtis Vadi
Cordovado (PN) |
| organizzato da: |
| SOC di Anestesia e Rianimazione, P.O. di San Vito al Tagliamento (PN) |
| responsabile: |
| Dr.ssa Gabriella Nadalin, Direttore SOC di Anestesia e Rianimazione, P.O. di San Vito al Tagliamento (PN) |
| collaborazioni: |
| Astra Zeneca, Baxter, Bristol Myers Squibb, Cresmed Hospital, Grunenthal-Formenti, Maquet, Merck Sharp & Dohme, Molteni, Pfizer, Promed |
| segreteria scientifica: |
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S. Liva, P. Nosella, I. Reffo, D. Toffanin;
S.O.C. di Anestesia e Rianimazione,
P.O. di San Vito al Tagliamento (PN)
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| categorie interessate: |
Medico Chirurgo: Anestesia e Rianimazione, Medicina Generale, Neurologia.
Infermiere |
| quota di partecipazione: |
| Euro 120,00 per la figura di Medico Chirurgo
Euro 80,00 per la figura di Infermiere |
| ECM: |
| E' stato richiesto accreditamento ECM per 100 medici in Anestesia e Rianimazione, Medicina Generale, Neurologia: 50 infermieri. |
| razionale: |
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Il dolore neuropatico sta assumendo sempre più interesse da parte dell’algologo sia per l’aumento esponenziale dell’incidenza dello stesso nel contesto della malattia dolore che per la difficoltà di curarlo.
È ormai chiaro e noto il meccanismo fisiopatologico del dolore neuropatico: esso si basa su una molteplicità di concause che portano a manifestazioni cliniche talvolta sfumate al singolo specialista, e proprio per questo motivo l’approccio deve essere multidisciplinare.
Questo è il fulcro di un Simposio pluridisciplinare rivolto a colleghi specialisti e non specialisti, come i Medici di Medicina Generale, al fine di poter costruire saldamente le basi per una stretta collaborazione.
Per lo specialista è più facile diagnosticare appropriatamente un dolore neuropatico nelle sue varie sfumature; in un ambiente protetto la condivisione e la collaborazione in ambito clinico è facilitata anche dal punto di vista logistico.
Al contrario il MMG si torva dinnanzi ad un paziente che con espressioni verbali e una sua intensità emotiva cerca di descrivere una patologia dolorosa che è, beffardamente, inclassificabile dal punto di vista clinico e per lo più refrattaria a tutte le terapie da lui impostate.
Sulla base di queste difficoltà, esposte dai colleghi, verranno presentati, in ambito congressuale, i dati di uno studio sperimentale rivolto ai MMG e strutturato sulla compilazione di alcuni questionari che si pone come fine l’aiuto all’inquadramento diagnostico della patologia neuropatica sulla base della descrizione sintomatologica e dell’ obbiettività clinica rilevata dal collega.
Lo scopo della compilazione dei questionari è il ribadire l’importanza di una proficua collaborazione tra il MMG e lo specialista.
Obiettivo è l’abbattimento della difficoltà comunicativa tra il MMG e lo specialista: porre a confronto esperienze diverse, condividere programmi diagnostici e terapeutici deve portare a ridurre l’iter di esami diagnostici inopportuni, talvolta eseguiti dal paziente, facilitare l’approccio diagnostico al solo fine di iniziare il più rapidamente possibile un programma terapeutico specifico e personalizzato.
Quindi si ribadisce la necessità di mettere a confronto MMG, medici ospedalieri e colleghi, se così definibili, ultraspecialisti al solo fine di condividere esperienze cliniche diverse per ottimizzare l’aderenza terapeutica del paziente.
Qui nel Simposio “La multidisciplinarietà in terapia del dolore: L’algologo ed il dolore neuropatico” troviamo, tra i relatori, il neurologo prof. G. Cruccu che ha partecipato alla task force per la definizione scientifica di dolore neuropatico (Neurology 70 april 29, 2008.6), l’anestesita-rianimatore di E. Vincenti che è uno specialista del dolore neuropatico intimo, ed altri medici ospedalieri che per la loro specialità d’interesse clinico vogliono confermare la multifattorialità dell’eziopatogenesi del dolore neuropatico. Il farmacologo prof. Candussio farà chiarezza sulla interazione farmacologia basata su farmacocinetica e famacodinamica dei farmaci. Per finire saranno presentate da specialisti patologie d’interesse neuropatico, dalla clinica alla definizione diagnostica ed impostazione terapeutica.
In questo contesto è doveroso e si vuole coinvolgere l’infermiere che coadiuva lo specialista, in quanto, solo la conoscenza dell’argomento permette una migliore competenza operativa.
La figura dell’infermiere in ambito algologico si sta formando con la crescita dello specialista: il riconoscimento del ruolo dell’algologo permette al suo collaboratore di non essere più un semplice segretario, ma il fulcro della comunicazione medico-paziente, talvolta, soprattutto per il malato cronico, la continuità assistenziale viene garantita dal solo infermiere . Questo per dire che mentre lo specialista può cambiare, la figura dell’infermiere è sempre la stessa.
Quindi coinvolgere ed integrare l’infermiere ad un Simposio così specifico lo rende parte integrante della complessa e minuziosa opera dello specialista.
In conclusione l’obiettivo è di far risaltare l’importanza della mutidisciplinarietà in ambito medico: solo la continua condivisione delle informazioni porta all’accrescimento culturale.
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© 2008, De Prato
Congressi | p.IVA 03731170274 |
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