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Giornate Cardiologiche Camilliane Lunga vita al re: un volo sul pianeta cuore |
| data evento: |
| 23 e 24 maggio 2008 |
| sede evento: |
Istituto Don Orione Artigianelli
Venezia |
| organizzato da: |
| IRCSS San Camillo, Venezia |
| responsabile: |
| Dott. Giorgio Levedianos, Responsabile Servizio di Cardiologia, IRCSS San Camillo |
| collaborazioni: |
| Bayer, Bruno Farmaceutici, Chiesi, Guidotti, Mediolanum, Menarini, Merck Serono, Merck Sharp & Dohme, Siemens, Solvay Pharma, Takeda, UCB |
| categorie interessate: |
| Medico Chirurgo: Cardiologia, Medicina Generale, Medicina Interna |
| quota di partecipazione: |
| Gratuito |
| ECM: |
| E' stata inoltrata richiesta di accreditamento ECM per medici di
Cardiologia, Medicina Generale, Medicina Interna.
L'accreditamento riguarda le giornate del 23 e 24 maggio (rif. ECM n. 8012938) e la sola giornata del 24 maggio (rif. ECM n. 8013173) |
| razionale: |
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I disordini del sistema cardiovascolare rappresentano la più comune causa di mortalità e morbilità nei paesi industrializzati. Attualmente il cardiologo, e non solo, ha a sua disposizione diversi strumenti per ottenere informazioni aggiornate poiché la medicina cardiovascolare è diventata la più “visiva” delle discipline mediche. Immagini… come quelle donate dalla tomografia assiale computerizzata e dalla risonanza magnetica nucleare.
In attesa della “disponibilità” tecnologica di apparecchi TC a 128 e 256 detettori, in fase di validazione clinica, esistono oggi apparecchiature con “solo” 64 detettori, ma dotati di doppio tubo radiogeno in grado di adattare il proprio “ritmo di lavoro” alla frequenza cardiaca del paziente evitando la necessità di somministrare betabloccanti e acquisendo in modo perfettamente sincrono anche nei pazienti aritmici.
Crediamo che, in modo simile a quanto successo per la Neuroradiologia, siamo vicini a vedere la nascita di una nuova figura di professionista… il Cardio – Radiologo. Un medico che deve avere necessariamente delle competenze cliniche tali da poter lavorare con pazienti clinicamente instabili senza dover ricorrere ad altre figure specialistiche e che abbia, contemporaneamente, tutte le conoscenze di diagnostica per immagini che gli permettano di definire l’iter diagnostico più appropriato.
L’insufficienza cardiaca si configura, ormai, come una malattia multifattoriale. La natura cronica di questa malattia fa sì che si presenti in situazioni sempre più avanzate per l’età stessa dei pazienti e per la concomitante presenza di altre rilevanti patologie croniche. A complicare il quadro interviene l’insufficienza cardiaca diastolica caratterizzata dalla maggior prevalenza nel sesso femminile e dall’età più avanzata in cui si manifesta. Questa componente dello scompenso cardiaco presenta una minore malignità, in termini di mortalità, ma una morbilità maggiore in termini di eventi non mortali, con qualità di vita e costi socio sanitari elevati.
Il Pianeta Cardiopatia ischemica… non solo coronarie, anche se l’approccio invasivo si è dimostrato vincente nelle sindromi acute ed ha rivoluzionato la nostra maniera di vivere e… di sopravvivere all’infarto. Ma nelle forme di cardiopatia ischemica stabile, è ancora in primo piano la terapia farmacologica e, nella fase preventiva primaria e secondaria, sono sempre vincenti gli interventi sullo stile di vita dei nostri pazienti. Cercheremo di tracciare meglio anche la figura dell’esperto “cardiometabolico”, in una società in cui il diabete mellito è ormai pandemico assieme all’obesità e alla Sindrome Metabolica.
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© 2008, De Prato
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